Il Governo contro le Regioni anti-nucleare

Il 10 febbraio il Consiglio dei ministri approverà il decreto recante misure sulla definizione dei criteri per la localizzazione delle centrali nucleari

Roma. Il Governo ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nucleari nei territori regionali. La decisone è stata presa su proposta del ministro Scajola che ha spiegato che "l’impugnativa delle tre leggi è necessaria per ragioni di diritto e di merito".
"In punto di diritto - ha precisato il ministro - le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione). Non impugnare le tre leggi avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese".
Scajola ha inoltre ricordato che al prossimo Consiglio dei Ministri del 10 febbraio ci sarà l’approvazione definitiva del decreto legislativo recante tra l’altro misure sulla definizione dei criteri per la localizzazione delle centrali nucleari.
Il ministro ha preannunciato che "il Governo impugnerà tutte le eventuali leggi regionali che dovessero strumentalmente legiferare su questa materia, strategica per il Paese".
L'interno di una centrale nucleare
"La questione nucleare è di rilevante importanza per le strategie di politica economica ed energetica del Governo, e investono un punto fondamentale nei rapporti fra competenze statali e regionali – ha aggiunto Scajola – L’articolo 7 del decreto-legge 112/2008, convertito in legge n. 133/2008, definisce la strategia energetica nazionale posta in essere, perseguendo, fra l’altro, l’obiettivo della realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare".
"Il Governo si accanisce contro i cittadini e le istituzioni della Basilicata, che non desiderano avere sul proprio territorio centrali nucleari e relative scorie". E' quanto dichiara il vice presidente della Regione e assessore all'Ambiente della Basilicata, Vincenzo Santochirico.
"Siamo pronti, ancora una volta, a tenere chiusa a doppia mandata la porta al nucleare, a dare una risposta chiara, forte e netta, ad un Governo che vuole espropriare i territori della capacità di decidere in una materia determinante per lo sviluppo e per il futuro", ha ribadito Santochirico.

Redazione – ClickUtility.it

04/02/2010
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