Rifiuti: Commissione Ue propone istituzione di agenzia specifica

Obiettivo è controllare che la gestione avvenga in modo sicuro e nel rispetto dell’ambiente: nell'Ue vengono prodotti ogni anno 2,6 miliardi di tonnellate di rifiuti, di cui circa 90 milioni classificati come pericolosi

Bruxelles (BEL). Controllare che la gestione dei rifiuti avvenga in modo sicuro e nel rispetto dell’ambiente visto che si stima che nell’ Ue siano prodotti ogni anno 2,6 miliardi di tonnellate di rifiuti di cui circa 90 milioni sono classificati come pericolosi.
Sono i compiti che dovrebbe svolgere l'agenzia specifica incaricata di applicare la normativa sui rifiuti e che la Commissione Europea propone di dover istituire. Uno studio pubblicato in questi giorni, infatti, sottolinea come lo scarico illegale di rifiuti continua ad essere una pratica diffusa, numerose discariche non soddisfano le norme, in alcuni Stati membri mancano ancora le infrastrutture di base per il trattamento dei rifiuti e le spedizioni illegali di rifiuti rappresentano un’altra fonte di preoccupazione. Da una seconda relazione pubblicata emerge inoltre che quasi un quinto delle spedizioni di rifiuti ispezionate nell’ambito delle misure di controllo dell’applicazione recentemente adottate negli Stati membri era illegale.
"Il rispetto della normativa Ue è fondamentale se vogliamo conseguire l’obiettivo principale della legislazione sui rifiuti, ossia proteggere la salute dei cittadini europei e preservare l’ambiente – ha dichiarato il commissario per l’ambiente Stavros Dimas - Dobbiamo esaminare tutte le possibilità, compresa l’istituzione di un’ agenzia o di un organismo a livello europeo che consentirebbe ai cittadini, all’ambiente e all’economia dell’Unione europea di trarre i massimi benefici dalla normativa Ue".
Nell'Ue vengono prodotti ogni anno 2,6 miliardi di tonnellate di rifiuti, di cui circa 90 milioni classificati come pericolosi
L’agenzia dovrebbe svolgere una serie di compiti, quali esami dei sistemi di applicazione delle norme negli Stati membri, controlli coordinati e attività di ispezione. Ad essa sarebbe associato uno specifico organismo europeo responsabile delle ispezioni e dei controlli diretti di infrastrutture e siti in casi di inadempienza grave. Una rete europea di Stati membri sosterrebbe l’agenzia in una serie di attività.
Il costo annuale di attuazione è stimato di poco superiore a 16 milioni di euro. Oltre ad altri benefici derivanti dal trattamento dei rifiuti, la piena attuazione della legislazione Ue sui rifiuti ridurrebbe le emissioni di gas a effetto serra, compreso il metano prodotto dalle discariche, di quasi 200 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, con un risparmio annuo di 2,5 miliardi di euro. Un rafforzamento dell’attuazione della normativa produrrebbe altri benefici economici significativi, quali eque condizioni di concorrenza per le imprese europee, migliori opportunità per l’innovazione e un accesso più agevole a preziose materie prime secondarie.
Lo studio della Commissione rileva che sono state effettuate oltre 10 mila ispezioni su trasporti e diverse centinaia di ispezioni in imprese. In totale hanno partecipato alle azioni congiunte di controllo dell’applicazione 22 Stati membri e numerosi paesi confinanti. Nel 19% circa dei casi di trasporti contenenti rifiuti gli ispettori hanno riscontrato che le spedizioni erano illegali: la maggior parte dei casi riguardava esportazioni illegali dai paesi dell’Ue verso l’Africa e l’Asia in violazione del divieto di esportazione dei rifiuti pericolosi o degli obblighi di informazione per l’esportazione di rifiuti 'verdi' non pericolosi.

Redazione – ClickUtility.it


02/02/2010
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